Easteria

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2001. Martin Creed vince il Turner Prize con l’installazione Work No 227: The Lights Going On e Off che consiste semplicemente in una stanza illuminata a intermittenza da una luce che si accende e si spegne ogni cinque secondi.
2021. La tipica luce contemporanea che si accende ogni cinque secondi è una notifica sullo smartphone, e, con essa, si accende in noi una parvenza di fugace vitalità, per poi di nuovo picchiettare sullo schermo come una mosca sul vetro.
Siamo in contatto costante con il mondo.
Eppure siamo soli.
Viaggiamo ammassati nelle metropolitane come dentro un’accumulazione di Arman.
Eppure siamo lontani, invisibili, solitari, inchinati ciascuno al proprio schermo.
Osserviamo catatonici il display alla ricerca di un guizzo, quasi cercando un pesce in un lago ghiacciato.
Qualora, inavvertitamente, si manifestasse uno scampolo di realtà fuori dallo schermo, come una cena di famiglia, una vacanza tra amici o un incidente stradale, sarebbe sufficiente una story su Instagram per ricondurre tutto sotto vetro.
Essere presenti online diventa allora la prova suprema della nostra esistenza.
Persino Gesù con la sua croce, oggi, sarebbe inghiottito dallo schermo.
#EASTERIA